Il ministero continuerà a seguire con attenzione le dinamiche dei prezzi nazionali ed europei. Benché la forbice questa settimana si sia ridotta, si ribadisce l’esigenza di avviare quelle riforme strutturali già presentate in Parlamento che consentirebbero di azzerare il divario con l’Europa”
Come si può credere ancora a queste favole? Perchè invece non ci parlano delle alternative alla benzina? Ma che fine ha fatto l’idea
del sig. Guy Nègre, ex ingegnere progettista alla Williams, la famosa scuderia che gareggia in Formula 1? Guy nel 2001 presentava un automodello a sua detta completamente rivoluzionario, in grado di percorrere oltre 100 Km con poco più di 70 centesimi. La EOLO, così si chiama il modello da lui progettato, sarebbe stata dotata di un motore ad aria compressa dal cui scappamento sarebbe uscita solo aria, ad una temperatura di -20°, che nella stagione estiva poteva essere utilizzata per l’impianto di condizionamento. Costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina.

Inutile dire che dopo la circolazione incontrollata di informazioni a riguardo, il MotorShow del 2001 fece un enorme scalpore e il produttore venne immediatamente inondato di richieste. Anche per il prezzo, poiché il veicolo nell’allestimento di base, non avrebbe superato i 9.000 Euro. La produzione avrebbe dovuto essere avviata agli inizi del 2002, purtuttavia non si sono mai più avute notizie sul progetto e Guy Nègre non ha mai dato risposte a nessuno. Gli oltre 90 dipendenti dello stabilimento italiano sono stati licenziati e il sito internet che ospitava informazioni circa l’iniziativa è parcheggiato in vendita. Per chi è propenso alla teoria del complotto messo in piedi dalle compagnie petrolifere, atto a nascondere e offuscare tutti quei progetti che renderebbero l’uomo troppo indipendente dal petrolio. E’ chiaro come il sole che non farebbero i salti di gioia. Insomma che fine ha fatto questo automodello? Dovremmo proprio aspettarci che qualche “agente segreto”,assoldato dalla Agip o dalla Ip, o magari dalla Exxon, abbia bruciato i documenti e minacciato di morte i produttori? I tecnici della MDI si giustificarono dicendo che il veicolo era ancora allo stato embrionale e si sarebbe provveduto alla soluzione degli inconvenienti con la messa a punto definitiva.
Daccordo e
credo che sia
anche vero…ma
perchè non
investire
qualche
milionata di
euro in progetti
come questo
invece che
bruciarli nello
spazio?? Il
progetto
sviluppato in
sinergia prevede
la realizzazione
di un’economica
citycar con
velocità massima
di 50 km/h e
autonomia di 200
km, dotata anche
di un motore a
scoppio per
fornire velocità
fino a 100 Km/h.
Per lasciarsi
alle spalle gli
insuccessi della
Eolo, l’auto è
stata subito
ribattezzata
MiniCAT, dove il
prefisso Mini si
deve alle
ridotte
dimensioni e il
suffisso CAT
alla tecnologia
utilizzata (Compressed
Air Technology).
La Tata Group
prevede la messa
in vendita dei
primi seimila
esemplari
nell’agosto 2008
e ci sono già
accordi per
portare la
Citycat in altri
12 paesi, fra
cui Germania,
Francia, Usa,
Spagna, Brasile,
Israele e Sud
Africa.
Sarà vero?
