EOLO 
   


22 FEB 2008

 

I telegiornali non servono altro che a terrorizzarci. Si, terrore con gli omicidi, le malattie, inquinamento, spazzatura, l’ inflazione…oggi dicono al Tg: “Ancora rincari per il prezzo della benzina, con la verde aumentata di 0,2 cents a 1,401 euro al litro…. intanto il ministero dello Sviluppo economico continua a vigilare sull’andamento dei prezzi, anche se si è registrato un calo nel differenziale dei prezzi dei carburanti tra l’Italia e la media Ue......                 perchè non fate informazione??
Il ministero continuerà a seguire con attenzione le dinamiche dei prezzi nazionali ed europei. Benché la forbice questa settimana si sia ridotta, si ribadisce l’esigenza di avviare quelle riforme strutturali già presentate in Parlamento che consentirebbero di azzerare il divario con l’Europa”
Come si può credere ancora a queste favole? Perchè invece non ci parlano delle alternative alla benzina? Ma che fine ha fatto l’idea
 del sig. Guy Nègre, ex ingegnere progettista alla Williams, la famosa scuderia che gareggia in Formula 1? Guy nel 2001 presentava un automodello a sua detta completamente rivoluzionario, in grado di percorrere oltre 100 Km con poco più di 70 centesimi. La EOLO, così si chiama il modello da lui progettato, sarebbe stata dotata di un motore ad aria compressa dal cui scappamento sarebbe uscita solo aria, ad una temperatura di -20°, che nella stagione estiva poteva essere utilizzata per l’impianto di condizionamento. Costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina.

Inutile dire che dopo la circolazione incontrollata di informazioni a riguardo, il MotorShow del 2001 fece un enorme scalpore e il produttore venne immediatamente inondato di richieste. Anche per il prezzo, poiché il veicolo nell’allestimento di base, non avrebbe superato i 9.000 Euro. La produzione avrebbe dovuto essere avviata agli inizi del 2002, purtuttavia non si sono mai più avute notizie sul progetto e Guy Nègre non ha mai dato risposte a nessuno. Gli oltre 90 dipendenti dello stabilimento italiano sono stati licenziati e il sito internet che ospitava informazioni circa l’iniziativa è parcheggiato in vendita. Per chi è propenso alla teoria del complotto messo in piedi dalle compagnie petrolifere, atto a nascondere e offuscare tutti quei progetti che renderebbero l’uomo troppo indipendente dal petrolio. E’ chiaro come il sole che non farebbero i salti di gioia. Insomma che fine ha fatto questo automodello? Dovremmo proprio aspettarci che qualche “agente segreto”,assoldato dalla Agip o dalla Ip, o magari dalla Exxon, abbia bruciato i documenti e minacciato di morte i produttori? I tecnici della MDI si giustificarono dicendo che il veicolo era ancora allo stato embrionale e si sarebbe provveduto alla soluzione degli inconvenienti con la messa a punto definitiva.

Daccordo e credo che sia anche vero…ma perchè non investire qualche milionata di euro in progetti come questo invece che bruciarli nello spazio?? Il progetto sviluppato in sinergia prevede la realizzazione di un’economica citycar con velocità massima di 50 km/h e autonomia di 200 km, dotata anche di un motore a scoppio per fornire velocità fino a 100 Km/h. Per lasciarsi alle spalle gli insuccessi della Eolo, l’auto è stata subito ribattezzata MiniCAT, dove il prefisso Mini si deve alle ridotte dimensioni e il suffisso CAT alla tecnologia utilizzata (Compressed Air Technology).
La Tata Group prevede la messa in vendita dei primi seimila esemplari nell’agosto 2008 e ci sono già accordi per portare la Citycat in altri 12 paesi, fra cui Germania, Francia, Usa, Spagna, Brasile, Israele e Sud Africa.
Sarà vero?

 

 

Pubblicato da okkasione, in energia. Data: 22 Febbraio, 2008