nido in
Oasi WWF
Caratteristica parata
nuziale al ritmo delle "nacchere", un saluto reciproco fatto di colpi di
becco ripetuti a testa reclinata.
(foto Archivio Wwf/Paolo Maria Politi)
8/4/2008 - Nell'Oasi WWF Padule di Bolgheri in provincia di Livorno, una
coppia di cicogne bianche prepara il nido: è la prima nidificazione in Alta
Maremma dopo 200 anni
La primavera ha annunciato
il suo arrivo con un evento ritenuto dagli esperti davvero eccezionale:
tornano a nidificare le cicogne bianche nell'Alta
Maremma. E' accaduto nell'Oasi WWF Padule di Bolgheri, in provincia
di Livorno, un'area protetta dove in questi giorni una coppia di questi
splendidi uccelli sta costruendo il nido, mostrando tutta la gamma di
comportamenti legati alla formazione ed al consolidamento della coppia,
elementi che fanno ben sperare per la nascita a breve dei piccoli. In questo
periodo è normale che le cicogne attraversino il nostro paese dopo aver
lasciato i siti di svernamento dell'Africa sub-sahariana, ma difficilmente
questi animali trovano da noi spazi adeguati e protetti per fermarsi.
Quella di Bolgheri è la prima nidificazione registrata in
Alta Maremma da almeno due secoli e la prima avvenuta in
Maremma lontano da un centro per la riproduzione delle cicogne. "E' da pochi
decenni, dopo secoli di persecuzioni che avevano convinto questo
beneaugurale uccello a non frequentare più l'Italia a scanso di fucilate,
che le cicogne hanno ripreso timidamente a nidificare da noi, come da sempre
fanno in tutta Europa, dalla Spagna ai Balcani - commenta Fulco Pratesi,
presidente onorario del WWF Italia - E' un buon segno che conferma come
l'atteggiamento degli italiani nei confronti della fauna selvatica sia
migliorato".
Gli esperti del WWF hanno notato le prime avvisaglie il 29
marzo, quando le due cicogne sono state avvistate per la prima volta,
mentre portavano materiale "da costruzione" sia sul comignolo della stalla
delle Cioccaie (edificio rurale all'interno dell'Oasi) sia su un palo di una
linea elettrica poco distante. A quel punto sono scattati i primi interventi
da parte del personale dell'Oasi e di tutto lo staff della Società CITAI,
proprietaria dell'Oasi, che si sono prodigati per scongiurare il rischio di
folgorazione e assicurare un esito positivo al delicato evento. Dopo aver
predisposto sul comignolo della stalla un nido alternativo costruito con
materiali naturali, è stato richiesto l'intervento dei tecnici Enel che,
approfittando dell'assenza delle cicogne, hanno immediatamente provveduto
all'isolamento dei cavi elettrici e all'installazione di una piattaforma ad
hoc realizzata in tempi record dall'officina interna alla CITAI, su
indicazione del WWF, e "guarnita" ad arte con ramaglie varie. La piattaforma
è stata collocata sopra al palo affiché fosse garantita l'incolumità della
coppia dal rischio di folgorazione.
Dimostrando di
apprezzare il lavoro svolto, le cicogne hanno scelto il palo con la nuova e
più comoda postazione come sito elettivo per il nido. Per
qualche giorno hanno perlustrato il territorio dell'Oasi per
accertarsi che offrisse le risorse necessarie all'allevamento della prole;
infine hanno dato il via alla caratteristica parata nuziale al ritmo delle
"nacchere" (un saluto reciproco fatto di colpi di becco ripetuti a testa
reclinata) fino ad accoppiarsi più volte durante tutto il fine settimana.
Uno spettacolo unico per i fortunati visitatori, che hanno potuto ammirare
questo evento, senza disturbare, da uno dei capanni di osservazione
dell'Oasi. Domenica, la femmina stava già covando. Una curiosità: mentre la
femmina è provvista di anello metallico di riconoscimento che fa propendere
per una sua origine da centro di riproduzione (siamo in attesa dei dati
dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica), il maschio è sicuramente un
soggetto di origine selvatica.
Il ritorno della cicogna in Alta Maremma è un evento
eccezionale e la scelta dell'Oasi di Bolgheri - Oasi storica
del WWF Italia, già rifugio faunistico creato dal marchese Mario Incisa
della Rocchetta, primo presidente dell'Associazione - conferma come un'area
in cui le attività umane legate alla produzione agricola di tipo estensivo e
all'allevamento del bestiame condotto in forme tradizionali, in cui pascoli
e prati-pascoli sono integrati mirabilmente con l'ambiente naturale, possa
offrire un habitat ideale e sicuro per la sosta e la riproduzione di questa
specie.
La Cicogna bianca, scomparsa per secoli come specie
nidificante dal territorio italiano, è ricomparsa in Toscana nel 2005
soprattutto grazie a programmi di reintroduzione operati da centri
specializzati. In Toscana, dove è attivo un centro di riproduzione delle
cicogne (Carapax di Massa Marittima), si sono verificati 3 casi di
nidificazione ma solo in due di essi (nel Comune di Cascina, in provincia di
Pisa, e nel Padule di Fucecchio, in provincia di Pistoia, di nuovo su un
traliccio Enel opportunamente adattato alle esigenze riproduttive della
specie), i piccoli sono sopravvissuti e sono riusciti ad involarsi. Per
attirare altre coppie di cicogne, il WWF sta programmando l'allestimento di
altri sostegni artificiali per la nidificazione nelle Oasi della bassa
Maremma, Burano e Orbetello, mentre è già stato installato un nido
artificiale nell'Oasi di Vanzago, altra importante area di nidificazione.
Per chi volesse assistere con i propri occhi allo spettacolo
delle cicogne "maremmane", l'Oasi Padule di Bolgheri resterà
aperta alle visite ancora per tutto il mese di aprile nel giorno di sabato,
previa prenotazione obbligatoria c/o WWF (indirizzo e.mail: paolo@arcehir.org
cell. 334-7584832). Questo periodo nell'Oasi è dei più vivi, con moltissime
specie impegnate nelle parate nuziali. Mestoloni, germani reali, alzavole,
folaghe con pulcini già nati, tuffetti impegnati in competizioni
territoriali, storni che tornano ad occupare nidi ormai storici, nuovi nidi
di picchio verde lungo il percorso di visita, centinaia di rondini a
sorvolare a "pelo d'erba" i prati di erba medica. E' di questi giorni la
presenza di uno stormo di 13 chiurli piccoli vocianti verso le Cioccaie, 1
piro-piro boschereccio, 6 volpoche, decine di cavalieri d'Italia
confidentissimi, aironi guardabuoi, cassette nido alla biglietteria occupate
dalle Cinciallegre.... Ed ancora una infinità di rane e biacchi, gechi e
pipistrelli che dormono al sole!
L'Oasi WWF Padule di
Bolgheri intende dedicare questo eccezionale evento al reverente ricordo
della contessa Orietta Hunyady Incisa della Rocchetta, figlia del marchese
Mario, uno dei fondatori del WWF Italia, recentemente scomparsa, spesso in
visita nel Padule con il suo fedele binocolo ad osservare con immutato
entusiasmo, passione e competenza lo straordinario spettacolo di animali e
piante selvatici ospiti dell'Oasi a cui era profondamente affezionata.