BIRMANIA: IL MONDO è CON TE
   

 

 
Le strade della Birmania sono tornate tranquille, ma dietro le sbarre migliaia di persone vengono maltrattate e torturate. In seguito al cambiamento di obiettivi il movimento si sta riorganizzando. La reazione mondiale ha appena cominciato a farsi sentire e i governi di diversi paesi stanno cercando il modo di spingere i generali al tavolo della diplomazia.

Avaaz ha inviato decine di migliaia di messaggi ai ministri degli esteri europei e asiatici, ha raccolto fondi per i gruppi birmani, ha lanciato una campagna pubblicitaria globale e ha consegnato la nostra petizione alla Gran Bretagna, membro chiave del Consiglio di Sicurezza delle Nazione Unite che ha affrontato il problema della Birmania per la prima volta.

Il nostro obiettivo attuale è portare la petizione a un milione di firme e consegnarla ufficialmente al Consiglio delle Nazioni Unite, per spingere i paesi membri ad andare oltre e avviare i negoziati. Firma la petizione e invita i tuoi amici a fare lo stesso! La battaglia è appena iniziata e, con il tuo aiuto, il popolo birmano può vincere.


 

 

Al Presidente cinese Hu Jintao e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: Sosteniamo la protesta pacifica dei cittadini birmani. Vi chiediamo di condannare gli attacchi contro i manifestanti e di appoggiare una genuina riconciliazione e la reinstaurazione della democrazia in Birmania. Vi riterremo personalmente responsabili di ulteriori spargimenti di sangue.

Agisci adesso per aiutare il popolo

 

Agisci ora per fermare la violenza:
 

Firma la petizione
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