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Una delle
nostre principali attività, ruoterà attorno alla
Pet-therapy.
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Ci stiamo
attivando per ricercare professionisti del settore e stringere collaborazioni
con altre associazioni che volessero operare con noi.
Chiunque volesse mettersi in contatto con
"OASIVERDE"
può farlo scrivendoci a :
info@oasiverdersm.org
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Come meta
entro fine 2008, vorremmo sfruttare l'altezza del fienile ed adibirlo a
soppalco, in cui verranno allevati conigli d'angora e scoiattoli.
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Degno di
considerazione è il presupposto di regalare piccoli animali ai bambini che
desiderano compagni di giochi, permettendo ai genitori di indirizzare i propri
figli ad una crescita nel rispetto della natura e degli animali. Non
dimentichiamo che i bambini di oggi decideranno le leggi di domani.
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Se fin da
ora sviluppano un attaccamento e un interesse verso il territorio e le specie di
vita che lo abitano, sicuramente se ne ricorderanno raggiunta la maturità.
Sono
presso di noi disponibili gratuitamente piccoli animali da cortile, quali:
caprette, oche, conigli, maialini tailandesi ed altri teneri amici.
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Stiamo
costruendo la futura sede dell'associazione completamente in legno e adatta ad
ospitare persone per incontri didattici e formativi. Con notevole attenzione si
sta cercando di garantire l'agibilità della stessa struttura alle persone
diversamente abili, considerando che il terreno sorge su un' altura boschiva e
gode di una strepitosa vista panoramica sulle nostre magnifiche torri.
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Anche il
percorso del bosco, già percorribile a piedi, verrà adattato con strutture che
permetteranno l'accesso alle persone costrette ad utilizzare presidi di
deambulazione specifici, dando loro la possibilità di essere circondati dalla
rigogliosa coltre boschiva. |
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Nel corso
della primavera sarà nostra premura completare la copertura con rete speciale da
voliera l'intera area ( laghetto) per evitare che anatre, fagiani e tanti altri
uccelli ospiti dell'Oasi, ormai abituati a volare al di fuori della stessa, non
vengano barbaramente uccisi dai cacciatori come è stato fatto finora.
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Ci stiamo
occupando di risolvere il problema della recinzione sui pendii scoscesi, che per
ragioni di conformazione del terreno, sono rimasti non completamente recintati.
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Fra i
nostri prossimi obiettivi, abbiamo in cantiere la costruzione di una serra in
cui si potranno coltivare numerose piante officinali dalle quali (a scopo didattico), si
estrarranno olii essenziali. |
Stiamo
valutando questo aspetto attingendo preziosi consigli ed esperienze di esperti
dell'
Associazione Bonsai San Marino
con la quale si sta pensando ad una sorta
di collaborazione futura.
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Rispettando il principio col quale l'intera oasi vuole essere realizzata, in
collaborazione con professionisti nel campo, abbiamo in cantiere un progetto
interessante riguardante le
Fonti
Energetiche Rinnovabili. A tale scopo si attrezzerà l'area con
dispositivi fotovoltaici, pannelli solari ed altri sistemi di approvvigionamento
energetici, in modo da risultare completamente autonomi e non inquinanti.
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A livello
faunistico ci prodighiamo per la salvaguardia di alcune specie endemiche
protette ed a rischio, come: |
Lo
stupendo Scoiattolo Italiano (
Sciurus Vulgaris) ormai soppiantato
dall'introduzione di quello americano che essendo molto più grande ed
aggressivo rischia di sopraffare il nostro simpatico e peloso amico.
La
Salamandra Pezzata
(
Salamandra Salamandra ) diventata ormai
introvabile nella nostra zona.
Il Rospo
Smeraldino
(
Bufo Viridis ) è protetto dalla
Convenzione di Berna per la salvaguardia della fauna minore.
La
nostra bella ed ormai dimenticata Tartaruga Palustre
(
Emys Orbicularis ), anch'essa protetta e
sempre più rara da osservare in natura, inserita sempre nel
Trattato di Berna.
La
Raganella (
Hyla Arborea ). E' infatti
noto che una popolazione di questa specie può scomparire in breve tempo,
qualora le sue già forti
oscillazioni naturali siano rese più estreme dalle cattive condizioni
dell'habitat.
L'ululone
a ventre giallo appenninico
(
Bombina Pachypus ) anch'esso
presente nell'art. ll. II della
Convenzione di Berna, negli all. B e D
della Direttiva Habitat, è
inoltre considerato
"a più basso rischio" nel Libro Rosso del W.W.F.
Si ritiene
che questo particolare Anfibio sia ormai scomparso dal territorio della
Repubblica,
dove gli ultimi esemplari sono stati avvistati in natura per l’ultima volta,
soltanto qualche anno fa.
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