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Rapporto con la Natura
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Oggi in molti
si dichiarano “amanti della natura”. Purtroppo la maggior parte di queste
persone sentono risvegliarsi in loro questo sentimento nelle soleggiate
domeniche, quando il bel tempo li porta ad una passeggiata in campagna dove il
colore dei fiori li invita a creare folti mazzolini da lasciare appassire in
casa.
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È allora che questi amanti
della natura si compiacciono della loro delicata sensibilità…
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Poche
sono invece le persone capaci di contemplare la natura in maniera
spontanea con la sola volontà di osservare e capire, senza manipolarla
in base ai propri interessi o scopi. Il nostro stesso stile di vita
limita i nostri sensi a banali fini utilitaristici. |
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È
incredibile come l’uomo ne sappia molto di più delle guerre tra lontane
potenze straniere, di moda o di pettegolezzi piuttosto che della forza
germinatrice che in primavera pervade appena fuori città, o del
sentimento che provoca il canto dei grilli o l’odore del fieno o la
vista di un cielo stellato. |
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L’imperturbabilità della terra e del cielo ha sempre generato nell’uomo un senso
d’impotenza, di caducità, che lo ha spinto a collocarsi in un ruolo di arrogante
opposizione alla natura. Così l’uomo contrappone al suo “mutismo” il proprio
linguaggio, alla sua “eternità” la propria dolorosa consapevolezza della morte,
alla sua “indifferenza” il proprio cuore capace di amare e soffrire. Questa
opposizione compensa il nostro senso di piccolezza. |
Il
costo è stato la perdita della consapevolezza di essere parte di un tutto, di
un’ idea che non si sofferma alle sole forme fenomeniche e corporee alle
quali l’uomo dà tanta importanza, ma che pervade e comprende tutto: la Vita.
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Amore
per la natura significa sentirsi partecipi di questo dono, favorire l’unità
piuttosto che l’opposizione, usare i propri sensi al di là dell’utile, sentirsi
legittimi fratelli di ogni forma di vita, sia essa umana, animale o vegetale. |
Rapporto col Territorio
Sammarinese
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Negli
ultimi trent’anni abbiamo visto la nostra “Bella Repubblica” rinunciare ai
propri spazi verdi a favore o dei grigi parallelepipedi di cemento che
inesorabilmente snaturano il nostro territorio, oppure della coltivazione
intensiva priva di rispetto per i delicati equilibri dei quali il nostro
microcosmo necessita. |
Tutto questo sotto gli o cchi omertosi di tanti cittadini
che, venduto il proprio diritto a denunciare le violenze ambientali a favore di
una manciata di privilegi personali, hanno sì guadagnato un buon lavoro o una
bella casa per i propri figli, ma hanno impedito loro, tra le altre cose, di
godere di quelle zone boschive che non molto tempo fa dipingevano di verde gran
parte del territorio.
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Nostro scopo è agire sulle
nuove generazioni, che saranno le future rappresentanti della società,
per far rinascere quella sensibilità che è stata in loro bandita.
Sappiamo bene dell’importanza che riveste la tecnologia moderna nella
vita di oggi, tanto da spingere l’approccio ad essa ad un’età sempre
minore. |
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Tuttavia, per quanto non si possa escluderla dalla
realtà odierna, l’evoluzione tecnologica non potrà mai insegnare e
sostituire quei valori fondamentali che sviluppano un equilibrato
scambio di affettività che un’altra forma di vita invece permette. Da
questo aspetto nasce il nostro interesse verso la natura ed il contatto
con gli animali che svolgono un
importante azione di interazione nei bambini, negli adulti e in quelle
persone aventi disturbi psichici e motori.
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È
sorprendente notare l’enorme beneficio nei termini di risveglio di una
coscienza amorevole prodotta dal contatto fra animali e quelle persone
che in genere non hanno la possibilità di trovarvisi accanto. Ecco la
ragione per la quale dobbiamo salvaguardarli. |
Gli amici Arjuna e
Viracandra del centro
"Vrinda" , ci fanno notare la bellissima
citazione: “il grado di protezione che una società accorda ai suoi elementi
più indifesi è il misuratore della sua civiltà”.
Intendiamo alludere a queste parole sia in senso critico contro la mentalità che
sino ad oggi ha diretto la società in cui viviamo; sia in senso costruttivo,
nella speranza che in futuro la nostra non rimanga l’ultima Oasi in mezzo ad un
deserto sterile.
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" La lotta per la salvaguardia dell'ambiente
è una delle armi della non violenza, se il Tetto
del Mondo crolla, potrebbe crollare anche il resto Mondo".
-Tenzin Gyatso- Dalai Lama
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