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CHI SIAMO

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Trattato di Berna-Pet-therapy
- Etologia -
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No-Profit 10/07/2009

video presentazione
Il Progetto Oasiverde si
sviluppa su un terreno calanchivo la cui estensione raggiunge circa 2 ettari di terreno i cui confini sono definiti da un ruscello e da un bosco
molto suggestivo.
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I 4 punti
fondamentali
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1.
Il primo forte impatto avverrà con gli animali della fattoria. E’ già
presente un parco acquatico totalmente recintato dove si possono
osservare rare specie di anatre ed altri uccelli acquatici, tartarughe
palustri e piante ornamentali. Tra gli altri animali già presenti si
possono annoverare dei bellissimi esemplari di asini romagnoli e pecore
massesi (nere), una razza italiana originaria della maremma che oltre
alle caprette forniranno il latte necessario alla produzione, assieme ai
bambini, di formaggi genuini. Sono poi presenti maialini
tailandesi, conigli allo stato selvatico, cani, e diverse varietà di
polli e colombi ornamentali ed altri piccoli amici liberi di muoversi
all’interno dei loro recinti. Nell’Oasiverde si disporrà di
un’area attrezzata per la
“Pet Therapy” con animali
addomesticati a tale scopo. Sono già state completate alcune
fondamentali strutture quali: un granaio, una stalla, due piccole
colombaie e sono iniziati i lavori di assemblaggio di una
struttura in legno attrezzata per disabili. Infine vi saranno alveari
per la produzione di miele, propoli e prodotti affini con la possibilità
per i visitatori di partecipare attivamente alle fasi della lavorazione.
La nostra associazione ritiene fondamentale che i bambini imparino fin
da subito che l’animale non deve essere considerato come oggetto di
mercato, ma grazie ad un sano rapporto si può creare un vicendevole
scambio di affetto. Tramite la presenza dei genitori, prendendosi
cura di un animale, il bambino si responsabilizza e attraverso la
costanza arricchisce la propria emozionalità. Oasiverde sta pensando alla realizzazione di un
percorso che permetterà di accedere ad una zona boschiva ancora
vergine e molto suggestiva, dove potranno osservarsi con tutta facilità
i nidi degli uccelli stanziali (Ghiandaia, Picchio Rosso Maggiore e Picchio
verde, Poiana ed altri), le tane ed impronte di animali selvatici quali:
Istrici,Tassi, Caprioli, Ghiri, Lepri, Moscardini, Conigli selvatici
ecc., ponendo un accento sul desiderio di ripopolare alcune fondamentali
specie animali appartenenti al patrimonio endemico italiano: lo
Scoiattolo Rosso
(Sciurus Vulgaris)
al quale si dedicherà un'area riservata
al rimboscamento con piante di nocciolo; l'Ululone
a ventre giallo appenninico (Bombina Pachypu),
il
Rospo Smeraldino
(Bufo Viridis), la
Salamandra Pezzata (Salamandra Salamandra),
la
Raganella
(Hyla Arborea) e la
Tartaruga Palustre Europea
(Emys Orbicularis), anch’esso
animale a rischio ed incluso nel
"Trattato
di Berna".
"LEGGI
LE CONTROMISURE INTRAPRESE DALLO STATO ITALIANO PER IL CONTENIMENTO DELLO SCOIATTOLO GRIGIO
(SCIURUS CAROLINENSIS)
CHE HA INVASO I PARCHI DELL'ITALIA SOPPIANTANDO IL NOSTRO BELLISSIMO ANIMALE" |
2. La zona boschiva
e quella lacustre offriranno la possibilità di riconoscere la
flora
tipica delle nostre terre (rosa canina,
biancospino, prugnolo).
In più verrà allestito un arboreto composto
da alberi da frutto con particolare attenzione a quelli ormai
scomparsi chiamati: “frutti antichi” o “dimenticati” che in parte
sono già naturalmente presenti all’interno della fattoria didattica.
Noi riteniamo che piante come il melo cotogno, il
mandorlo, il pero cotogno, il biricoccolo,
il
pero selvatico il melo selvatico, il nocciolo,
il nespolo o il sorbo selvatico non debbano scomparire
dalla nostra eredità. Nell’oasi vi sarà un “orto dei
piccoli” in grado di accogliere le scolaresche con la possibilità di
cimentarsi nella coltura di gruppo avvicinandosi all’etica
dell’agricoltura biologica dalla semina alla raccolta. Una zona
dell’orto verrà adibita alle erbe officinali ed aromatiche molte
delle quali considerate mellifere (piante visitate dagli insetti
pronubi per la raccolta di polline e nettare, le quali sono
impiegate dagli apicoltori per far pascolare le api e migliorarne la
produzione), mentre una serra verrà specializzata nella coltura di
peperoncini dalle forme più disparate, con oltre 80 diverse varietà
provenienti da tutto il mondo.
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3. Con la collaborazione di esperti del settore, nell’idea
del progetto si desidera organizzare corsi di botanica,
focalizzando
l’ attenzione sulla potatura, sull’estrazione di oli essenziali ed
alla distillazione di piante officinali che contengono al loro
interno principi attivi utili alla prevenzione, nonché alla
cura di numerose malattie dell’uomo, degli animali e delle piante
stesse.

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4.
Oltre ad introdurre i visitatori ai principi dell’agricoltura
biologica che cura il terreno come elemento vitale eliminando l’uso
delle sostanze chimiche, all’interno del podere si potranno
osservare i diversi sistemi energetici alternativi ed ecologici, in
particolare le fonti di energia rinnovabile come quella eolica
e la fotovoltaica . E’ già stato strutturato un sistema di raccolta
ed approvvigionamento delle acque piovane, collegando le grondaie
delle strutture sparse nell’area, confluendole in un unico punto di
raccolta.
  
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Ma nel momento in cui
ci si sofferma per un istante a contemplare le bellezze delle realtà
viventi circostanti e ci si ritrova a stupirsi come bambini di
fronte alle nervature di una foglia, al muschio, al colore
metallizzato del dorso di uno scarabeo o ai giochi cristallini ed
iridati delle ali di una farfalla…; in quell’istante ci si
apre all’esistenza della natura, alle sue rivelazioni, con curiosità
e stupore si diventa parte di essa. In quell’istante ci si dimentica
dell’avido mondo della necessità, la nostra ragione smette di dare
ordini, di organizzare, di sfruttare e consumare. La nostra Cultura
non è più opposizione alla Natura ma diviene il tramite per stupirsi
e sentirsi parte di essa. E se questo progetto riuscirà ad offrire a
qualcuno la possibilità di far nascere questo istante, allora
della nostra fatica sarà valsa la pena.
 
Per supplire alla quantità di anidride
carbonica prodotta in media da ogni singolo uomo nel corso
della propria vita, semplicemente respirando, si dovrebbero
piantare almeno 10 alberi.
"E’ una buona riflessione. Pensaci!!"
"L’uomo è la più fragile delle creature e nel
contempo la più presuntuosa"
- Montaigne- |
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