Sono iniziati lo scorso fine febbraio i primi abbattimenti di volpi, decisi durante una riunione dell'Osservatorio sulla fauna selvatica tenutosi agli inizi di febbraio. Già in quell'occasione l'APAS si oppose all'operazione, senza sortire alcun risultato. Oggi l'associazione torna più forte che mai a far sentire la propria voce attraverso le parole del presidente Emanuela Stolfi che si dice profondamente indignata per quanto è avvenuto. "Abbattere degli esemplari oltre il periodo venatorio, terminato il 4 febbraio, per dare un contentino ai cacciatori, è un'assurdità, un'uccisione inutile e un maltrattamento!" Al momento non ci sono dati che mostrino la presenza di un numero eccessivo di volpi, dunque l'uccisione degli esemplari, oltre ad essere totalmente ingiustificata, viola l'articolo 282 bis del codice penale.
 
"Inoltre lo scorso fine settimana - continua il presidente - la battuta è stata eseguita da uomini provenienti da fuori territorio, e dunque pagati, che hanno finito per ferire una volpe, la quale sarà in seguito sicuramente morta di stenti". Uno studio quadriennale promosso dalla Segreteria al Territorio, ha mostrato come le volpi siano animali importantissimi per l'ambiente in quanto consumatori di roditori e in grado di svolgere quel compito di "spazziono" all'interno dell'ecosistema. "Io stimo il Centro Naturalistico - Conclude il presidente Emanuela Stolfi - ma in questo caso ha abbassato il capo davanti ai poteri forti".
Gli abbattimenti proseguiranno fino a sabato e domenica prossimi, ma potrebbero continuare se L'Osservatorio lo riterrà opportuno"

"La Tribuna sammarinse del 20 marzo 2009"